Immaginate per un attimo il corpo del vostro cane o del v ostro gatto non come un semplice assemblaggio meccanico di organi – un cuore che pompa, un rene che filtra, un intestino che digerisce – ma come una grandiosa orchestra filarmonica. In un’orchestra, affinché la musica sia sublime, non basta che il violino suoni forte; deve suonare in perfetta armonia con il violoncello, seguendo il ritmo delle percussioni e, soprattutto, interpretando l'intenzione del direttore d’orchestra.
Per decenni, la medicina ha focalizzato la sua attenzione sullo strumento singolo che "stonava", cercando di ripararlo. Oggi, insieme alla Bioregulatory Systems Medicine (BrMS) e alla Low Dose Medicine, stiamo imparando ad ascoltare l'intera sinfonia. L'obiettivo di queste discipline mediche non è imporre una correzione esterna, ma sostenere la capacità intrinseca dell'organismo di ritrovare il proprio equilibrio.
Questo approccio non è un'invenzione improvvisata, ma l'evoluzione naturale della PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), le cui basi scientifiche sulle "conversazioni" biochimiche tra sistema nervoso e immunitario erano già state tracciate da studi pionieristici negli anni '90, che per primi dimostrarono come questi sistemi non lavorino a compartimenti stagni [1].